Le Salette

Si racconta una bella storia sulle colline di Fumane. La storia di una grazia ricevuta: era il 1860 e i contadini del posto, come ex-voto alla Madonna per avere liberato le loro vigne dal flagello della filossera, eressero in suo onore il santuario de La Salette. Una chiesa che si sporge protettiva sul paese, arrampicata su uno spuntone di roccia, circondata da colline e vigneti. Alcuni di questi si stendono proprio poco sotto l'edificio sacro e appartengono da sempre ad una famiglia "storica" di vignaioli della Valpolicella: gli Scamperle, titolari dell'azienda che si chiama proprio come il Santuario. Anche la loro è una storia bella, che racconta anni di fedeltà e passione per la terra, soprattutto per la viticoltura. Da generazioni infatti la famiglia Scamperle si dedica alla coltivazione dei vigneti, il cui numero negli anni è andato gradualmente aumentando. Oggi sono venti gli ettari di proprietà, sparsi negli angoli più vocati della Valpolicella Classica Doc: Fumane Cà Carnocchio, I Progni e Cà Melchiori, Sant'Ambrogio Conca D'Oro e a San Floriano Monte Masua. Le uve coltivate sono le più classiche della zona: corvina, corvinone, rondinella, oseleta, un pò di molinara e croatina. Una crescita lenta e prudente, in linea con una cultura contadina che non forza la mano alla natura ma ne asseconda i ritmi per esaltarne le caratteristiche e l'originalità.

Le Salette

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