L'arciduca Sigismundo, residente a Castel Firmiano nel XV secolo, non fu il primo ad apprezzare il buon vino di Colterenzio. Infatti, già attorno al 15 a.C. il colono romano Cornelius riconobbe la straordinaria fertilità di questa terra e decise di stabilirsi qui, gettando così le basi della viticoltura di Colterenzio. Il suo podere "Cornelianum" che diede il nome al paese di Cornaiano, si ergeva su una collina poco distante. L'antica tradizione fu rinnovata nel 1960, quando 28 vignaioli fondarono la cantina di Colterenzio. Contadini di altri villaggi aderirono successivamente all'iniziativa e oggi oltre 290 membri coltivano prestigiose uve su un'area di 300 ettari, che rappresentano i migliori terreni della regione.








