"Viticoltore della Champagne molto in vista, Benoît Lahaye, è prima di tutto un carattere deciso. Di volontà e di coraggio, ce ne vogliono per gestire i suoi 4,5 ettari di vecchie vigne (età media 40 anni) in bio (certificato) ed esprimere i territori di Bouzy, Ambonnay, Voipreux e Tauxières fino ai minimi dettagli della vinificazione, con onestà e umiltà. Una certezza: i vini, di grande stile, ereditano gli accenti più sottili di questi settori, grazie a un dosaggio minimo. Ciò è particolarmente manifesto nella cuvée brut Nature, complessa e pura. Da non mancare il Naturessence, o laffascinante 1998, di cui restano ancora alcune bottiglie." - Le coup de coeur de la Revue du Vin de France, dicembre 2009 / gennaio 2010 "La stella crescente di Bouzy ha scelto di trattare il suo vigneto con piante e minerali. bisogna riappropriarsi della terra, dice questo viticoltore pragmatico che una volta, adorava la meccanica e che sta imparando oggi la trazione animale per coltivare i suoi vigneti di Bouzy, Ambonnay e Tauxières-Mutry a cavallo. Senza dosaggi che mascherano, dà ai suoi Champagne molto fruttati tutta la dimensione di piena maturità dei pinot noir che ha fatto la leggenda del Sud della Montagna di Reims. I prezzi sono saggi, i vini morbidi e gustosi." - Les meilleurs vins de France 2011





